Prenotazioni in caseificio: come fare il fresco solo sul venduto
Il latte arriva ogni giorno, i clienti no. Chi fa ricotta e mozzarella lo sa: il fresco va venduto in fretta, e il lunedì le rimanenze pesano.
Le prenotazioni del caseificio aiutano a lavorare il latte giusto. I clienti prenotano prima, tu caseifichi dopo. In questa guida vedi come organizzarle su WhatsApp, anche con due punti di ritiro.
Perché prenotare il fresco?
Ricotta e mozzarella durano pochi giorni. Ogni pezzo invenduto è latte buttato e lavoro perso.
Con la prenotazione sai la quantità prima di cominciare. Lo stagionato può aspettare, il fresco no: ha senso proteggerlo.
Molti caseifici prendono già ordini al telefono o al banco del mercato. Il problema è metterli insieme, tra spaccio e piazza.
Cosa mettere nella lista della settimana?
Prepara una lista dei tuoi prodotti con le unità giuste per ognuno.
- Ricotte a pezzo, con un massimo: per esempio 40.
- Mozzarella e caciotta a peso.
- Burro e yogurt, se li fai, in vasetto.
Lo stagionato lo puoi tenere fuori dalla lista settimanale. Quando le forme sono pronte, apri una lista speciale solo per quelle.
Come lavora un caseificio con le prenotazioni? Un esempio
Paolo ha un piccolo caseificio di montagna. Vende in azienda e al mercato del sabato. È un esempio, ma la sua settimana è tipica.
Il lunedì la lista della settimana si riapre da sola: 40 ricotte, mozzarella a peso, lo stagionato. I ritiri sono due: al mercato in piazza o in caseificio.

Martedì e mercoledì i clienti prenotano dal loro link, senza registrarsi. Scelgono dove ritirare. Alla quarantesima, la ricotta risulta esaurita.
Mercoledì alle 20 la lista si chiude da sola. Il riepilogo dice quante ricotte e quanti chili di mozzarella fare.

Giovedì e venerdì Paolo caseifica il venduto, più il banco del mercato. Il sabato gli ordini sono già divisi tra piazza e spaccio.
Come portare clienti nuovi dal mercato?
Al banco metti un cartello con il codice QR. Chi passa lo inquadra con il telefono e si iscrive alla tua lista.
La settimana dopo riceve la lista anche lui. Così il cliente occasionale del sabato diventa un cliente che prenota.
Quali errori evitare con il fresco?
- Chiudere la lista la sera prima: per la ricotta ti serve almeno un giorno di margine.
- Non dire dove si ritira: il cliente deve scegliere tra mercato e spaccio quando ordina.
- Lasciare la mozzarella senza un massimo: anche il latte ha un limite.
Dopo un mese di prenotazioni vedi l’andamento delle settimane. Sai quante ricotte servono d’estate e quante d’inverno.
Così puoi organizzare anche la raccolta del latte con i fornitori, se lo compri fuori.
Cosa cambia per i clienti del caseificio?
Per loro cambia poco, ed è un bene. Ricevono un messaggio su WhatsApp con il loro link, scelgono e confermano.
Non devono creare un account né ricordare una password. Pagano al ritiro, come hanno sempre fatto.
E lo stagionato?
Quando le forme di 12 mesi sono pronte, apri una lista speciale dei tuoi prodotti stagionati. La mandi solo a chi lo ha già comprato.
Imposti quante forme o quanti pezzi hai. Quando finiscono, risultano esaurite.
Quanto tempo serve per cominciare?
Circa 10 minuti. Trovi già i prodotti di esempio del caseificio: cambi nomi, prezzi e unità. Scegli l’ora di chiusura e i punti di ritiro.
I clienti li prendi dalla rubrica del telefono. Dalla seconda settimana la lista riparte da sola.
In fase pilota costa 0 €, senza carta, con 0% sul venduto. I clienti pagano te, come oggi.
Le persone negli esempi sono inventate; le schermate sono quelle vere di Prenoteria.